santandrea romania - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!
Cultura e Tradizioni in Romania

Sant’Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato della festa di Sant’Andrea in Scozia! Questa volta, invece, vi portiamo in un altro paese europeo! Pronti? Si parte per festeggiare Sant’Andrea in Romania!

Perché è il patrono della Romania?

Si dice che l’Apostolo Andrea, giunto nell’attuale Romania, si rifugiò nel sud-est del paese per scappare dalle persecuzioni dei romani. I sacerdoti del posto furono ben felici di accoglierlo tra loro, tanto da costruire una chiesa, all’interno di una grotta, in suo onore.
La leggenda narra che, non trovando acqua da nessuna parte, l’Apostolo Andrea sbatté il suo bastone contro una roccia e subito ne sgorgò dell’acqua. Infatti, nella zona della Dacia è presente, ancora oggi, la sorgente di Sant’Andrea.

Un’altra leggenda narra che Andrea sia giunto in Dobrogea con l’aiuto del Lupo Bianco. In cambio, l’Apostolo, avrebbe nutrito un branco di questi animali durante un inverno rigido. Per questo è considerato il protettore dei lupi e la notte prende il nome della “notte dei lupi”.

Romania - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

Le tradizioni di Sant’Andrea in Romania

Ma perché in Romania si usa appendere aglio fuori dalle porte? Nella tradizione, la notte tra il 29 e il 30 novembre, è la notte degli spiriti e delle streghe che distruggono i raccolti, avvelenano gli animali, rapiscono i bambini non battezzati e compiono altre cattive azioni.
Per questo motivo, si usa appendere corone d’aglio, spargere delle molliche per strada o coprire i fiori per evitare che gli spiriti entrino in casa.

Corona daglio - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

In questa notte, le ragazze più fortunate possono conoscere il loro futuro marito! Nelle regioni della Bucovina e di Maramures le ragazze mettono 41 chicchi di grano o delle foglie di basilico sotto il cuscino, in modo da “attirare” lo sposo in sogno. In queste tradizioni secolari è chiaro come il grano rimandi alla fertilità.

Matrimonio SantAndrea Romania - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

Come ve la cavate come detective? Per l’ultima tradizione dobbiamo risolvere un crimine!
Infatti, i rumeni sono soliti recarsi in un cimitero “armati” di un secchio pieno d’acqua benedetta che poseranno sulla tomba di un defunto. Dopo aver gettato delle monetine nel secchio e aver recitato alcune preghiere, l’acqua svelerà la faccia dell’assassino o del ladro!

Cimitero - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

Superstizioni di Sant’Andrea


La notte di Sant’Andrea in Romania non vive di solo tradizioni ma anche di superstizioni! Infatti, è d’uso non prestarsi o regalarsi niente in modo da avere un anno ricco.

Inoltre, se durante la notte del 29 nevica o piove i rumeni passeranno un inverno rigido e freddo. Infine, in barba ai meteorologi, si prevede il tempo per tutto l’anno!

Infatti, i rumeni portano 12 cipolle in mansarda, una per ogni mese dell’anno, e le conservano fino a Natale: quelle che avranno germogliato porteranno mesi di fiorente agricoltura, quelle marce significano mesi di piogge e grandine.

Superstizioni - Sant'Andrea in Romania: tra tradizioni e superstizioni!

Prepara la corona d’aglio e raccogli i semi di grano! La notte di Sant’Andrea sta arrivando!

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Ciao sono Luca Di Giacomo laureato in lingue straniere. Ho lavorato alcuni anni presso un tour operator e presso Madame Tussauds ad Amsterdam. Col blog di Fuma c'anduma voglio trasmettere l'amore per i viaggi e per le tradizioni più stravaganti che scopro insieme a Marta. Nuovi gusti, nuove esperienze e nuovi luoghi sono il motore che mi spingono a viaggiare!

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